Luoghi e itinerari voltiani

In città si trovano molti luoghi e testimonianze della vita e del lavoro di Alessandro Volta; la gran parte sono visitabili con itinerari e percorsi guidati.

Tra i luoghi principali ricordiamo:

 

Tempio voltianoIL TEMPIO VOLTIANO - CREDITS VISITCOMO

Il Tempio voltiano è stato realizzato in occasione delle celebrazioni per i cento anni dalla scomparsa dell’illustre concittadino Alessandro Volta: l’imprenditore cotoniero Francesco Somaini fece dono alla città di questa struttura neoclassica sulle rive del lago, costruita con l’intento di celebrare il grande scienziato e valorizzarne gli studi. Raccoglie originali e ricostruzioni degli strumenti scientifici di Volta insieme a documenti e materiali riguardanti la sua vita.

 

Casa di Volta

La casa di famiglia di Alessandro Volta si trova nel centro storico, in Via Alessandro Volta 62. Sulla destra del portone si trova la lapide con la scritta “Fu questa l’avita casa di Alessandro Volta’. Si presenta come un imponente palazzo, originato dall’incorporazione e fusione di diversi fabbricati avvenuta dopo la metà dell’Ottocento. Alessandro Volta nacque in questa casa e vi morì nel 1827.

  

Villa di Campora a Camnago

La casa di famiglia era in centro a Como, ma durante l’infanzia Alessandro Volta trascorse molto tempo nella casa di Campora, a Camnago.  Nella biografica scritta da Maurizio Monti si racconta come in gioventù trascorresse il suo tempo diviso tra gli studi e la compagnia dei contadini addetti alla cura delle terre di famiglia e della tenuta. Durante gli ultimi anni di vita Volta passava la maggior parte dell’anno a Como, ma in primavera ed estate si trasferiva ancora a Campora (che aveva eletto a dimora favorita). La villa è poco distante dalla tomba, fatta erigere dai famigliari, in cui sono conservate le spoglie di Volta.

 

Tomba di Volta

Il mausoleo fu eretto per volontà della moglie e dei figli di Volta su progetto di Melchiorre Nosetti ed inaugurato il 5 marzo 1831. Ai lati del cancelletto d’ingresso vi sono due statue di Luigi Argenti: quella di sinistra raffigura la Religione che prega per il suo figlio esemplare, mentre l’altra rappresenta la Scienza che inconsolabile piange il suo cultore. All'interno, sulla parete di fondo, si intravede il sarcofago lavorato in marmo dallo scultore Bayer, cui sovrasta un busto scolpito da Giovan Battista Comolli. Affiancano il busto due geni alati, uno dei quali è in atto di coronare Volta. Nel riquadro sovrastante spicca il rilievo raffigurante l’episodio più celebrato della vita di Volta: quello della presentazione della pila a Napoleone Bonaparte in Parigi nel 1801. La tomba è monumento nazionale, in base al Decreto reale di Vittorio Emanuele III, del 27 febbraio 1925.

  

Chiesa di San Donnino

La chiesa si trova in Via Giovio, poco distante dalla casa natale di Volta. In questa chiesa, arricchita da importanti cicli di decorazioni e affreschi del XVI-XVII secolo, Alessandro Giuseppe Anastasio Volta venne battezzato il giorno dopo la nascita: nell’ingresso si trova una lapide che ricorda l’evento. Volta frequentava molto spesso questa chiesa, dove insegnò catechismo ai fanciulli.

  

Liceo Volta

Liceo VoltaNasce nel 1589 con il nome di Ginnasio di Como. Nel 1865 il Liceo di Como prese il nome di Liceo “Alessandro Volta”, a memoria della presenza dello scienziato presso il Ginnasio nel 1774 come reggente della scuola e dal 1775 al 1778 come professore stabile dl fisica sperimentale. È un palazzo la cui facciata neoclassica, dovuta all’architetto ticinese Simone Cantoni, presenta un porticato di colonne di marmo cipollino che erano parte di una costruzione dell’epoca romana. Nell’atrio si può ammirare il busto di Volta scolpito nel marmo da Gaetano Monti e donato nel 1832 da un docente che fu discepolo e amico dello scienziato. Il Liceo classico Volta ospita un importante Museo di scienze naturali, articolato in quattro sezioni: botanica, zoologia, paleontologia, geologia e anche ciò che resta del gabinetto di fisica, preesistente al 1838, di cui fanno parte infatti alcuni strumenti dell’epoca voltiana, sopravvissuti all’incendio della Grande Esposizione del 1899.

 
Torre Gattoni

Alessandro Volta, intorno al 1765, condusse proprio nel gabinetto fisico di Torre Gattoni i primi esperimenti scientifici. Intorno al 1930, Torre Gattoni divenne sede della prima cabina elettrica che erogava la corrente per l’illuminazione della città, rimasta attiva fino al 1958. A testimonianza di ciò si possono vedere il quadro elettrico con gli strumenti di misura e i sezionatori oltre ai trasformatori detti a “basculla”.

 

Istituto Carducci

L’istituto Giosuè Carducci fu eretto, su progetto dell’architetto Cesare Mazzocchi. L’edificio, inaugurato nel 1910, doveva ospitare l’Associazione “Pro Cultura popolare”. In esso trovarono sede numerose iniziative dell’Associazione, in particolare la Scuola delle Massaie con l’annesso Nido per bambini, la scuola di cultura musicale, la musicoteca e il “Museo Didattico Circolante Guido Casartelli”. Scopo del “museo circolante” era di fornire un efficace supporto didattico alle lezioni degli insegnanti e di creare una effettiva “circolazione” del materiale didattico tra le diverse scuole della città e della provincia, in modo da ottimizzare la fruizione della collezione del museo. Nel settembre del 1927, in occasione delle Celebrazioni Voltiane organizzate nel 1° centenario della morte di Alessandro Volta, presso l’aula di Scienze Naturali dell’istituto Carducci veniva ospitato il Congresso Internazionale del Fisici, al quale parteciparono 12 vincitori di premi Nobel. Per ricordare l’evento, sulle pareti già decorate con i medaglioni naturalistici dello Zambelli vennero aggiunti quattro medaglioni con i nomi degli scienziati membri del Congresso, provenienti da 14 nazioni diverse. L’ambiente è chiamato oggi “Sala dei Nobel”. Oggi l’Associazione dell’istituto Carducci è ancora in attività con corsi di diversa natura, con cicli di conferenze e concerti, ma l’istituto è diventato sede della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria.

 

Life ElectricLIFE ELECTRIC - CREDITS VISITCOMO

Life Electric è un monumento in onore di Alessandro Volta, opera dell’archistar Daniel Libeskind: alta oltre 16 metri, ha la forma di due sinusoidi che si contrappongono e giocano reciprocamente tra curve e movimento. L’opera crea un ideale terzo polo tra il Faro di Brunate e il Tempio Voltiano, monumenti dedicati a Volta.


Statua di Volta

Statua marmorea inaugurata nel 1838, opera di Pompeo Marchesi, scultore tra i più celebri del tempo. Il massiccio basamento è opera di Francesco Durelli e vi è incisa una semplice dedica: “A Volta – La Patria”.
 

 

Faro Voltiano

Il Faro Voltiano è stato costruito nel 1927 su progetto dell’ingegnere Gabriele Giussani nella località San Maurizio a Brunate, a 100 anni dalla sua morte. Di notte il Faro illumina Como e la convalle con fasci di luce bianca, rossa e verde.

 

 

Ultimo aggiornamento: Tue Dec 27 15:13:08 CET 2016

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