Centri Diurni Disabili (CDD)

Cos'è

Con  Deliberazione di Giunta Regionale n. VII/17850dell'11/06/2004, la Regione Lombardia ha individuato una nuova unità di offerta semiresidenziale, denominata Centro Diurno per Persone con Disabilità (C.D.D.), rivolta a disabili gravi, che garantisce prestazioni socio-sanitarie, coerenti con i livelli di fragilità delle persone disabili ospitate.

In questa ottica il Comune di Como gestisce in Via del Doss n. 3 il  C.D.D. COMO 1 -  e COMO 2 entrambi con finalità di potenziamento e/o mantenimento delle abilità possedute, della crescita individuale e sociale, oltre che del benessere personale degli ospiti.

I C.D.D. accolgono persone di età compresa tra i 18 e, di norma, i 65 anni, affetti da disabilità intellettiva con gravi o gravissime limitazioni dell'autonomia personale, che necessitano di un supporto educativo/riabilitativo ed assistenziale personalizzato, per acquisire il massimo livello di autonomia e di autosufficienza.

L'inserimento di disabili con età inferiore a 18 anni è valutabile solo qualora le condizioni fisiche e psicofisiche ne consentano un gestione compatibile con gli interventi offerti dalla struttura.

I C.D.D. hanno la finalità di stimolare, mantenere e/o recuperare il miglior benessere individuale degli ospiti.

 

La concreta attuazione di questa finalità avviene attraverso: 

  • la realizzazione di interventi diretti di natura educativa, riabilitativa ed assistenziale nei confronti della persona disabile
  • il coinvolgimento dei familiari e delle persone presenti sul territorio
  • la formazione degli operatori.

 

Quanto costa

Sulla base della normativa regionale in materia di accreditamento, il costo complessivo è coperto:

  • dal Fondo Sanitario Regionale, stanziato a favore dei servizi socio-sanitari integrati accreditati, e conteggiato sulla base della classificazione SIDI (quota sanitaria);
  • dal Comune e/o dalla famiglia (quota sociale).

    La retta sociale giornaliera onnicomprensiva (Comune/famiglia) ammonta mediamente ad Euro 76,23, oltre ad Euro 5,85 a pasto: è il risultato della differenza tra il costo complessivo unitario del servizio e la quota parte remunerata dal Fondo Sanitario Regionale.

    La quota a carico dell'ospite, viene definita periodicamente con apposito atto dall'Amministraizone Comunale.
     

 

Ulteriori informazioni

Il dettaglio e maggiori informazioni sul servizio e le procedure di ammissione, sono specificati nella Carta dei Servizi. 

 

Ultimo aggiornamento: Fri Sep 16 14:13:42 CEST 2016
Ultimo aggiornamento: Fri Nov 25 11:55:18 CET 2016

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